La storia di Briko prende il via nel 1985 con la produzione di scioline per il team italiano di sci, ma ben presto, dopo i successi dei propri atleti la produzione si è allargata a occhiali, caschi e abbigliamento tecnico, prodotti messi a punto con la collaborazione degli stessi testimonial che partecipano allo sviluppo dell’attrezzatura Briko. Numerose sono le evoluzioni tecniche ottenute in questo percorso ma più di tutti spiccano i successi ottenuti con le lenti Thrama introdotte nel 1989 che consentivano in modo innovativo un ampia gamma di filtri. Il 1992 vede la presentazione di Kasco rivolto al mondo del ciclismo, seguito nel 2000 dal Forerunner, il casco studiato per le esigenze degli sciatori freeride. Ma è l’abbigliamento che ha trasformato radicalmente la presenza di Briko sul mercato: nel 2000 la collezione Katana offre capi tecnici al mondo degli amanti delle due ruote sia su strada che in mountain bike, nel 2003 viene lanciata la linea Beitostolen per lo sci nordico. Nel team Briko spiccano alcuni testimonial tra i più prestigiosi nel panorama sportivo internazionale, quali Benjamin Raich, Peter Fill, il giamaicano Errol Kerr e la svizzera Dominique Gisin nello sci alpino, Pietro Piller Cottrer nello sci di fondo e il norvegese Emil Hegle Svendsen nel biathlon. Dal 2009 anche il ciclista campione olimpico Paolo Bettini entra nel team Briko non solo come testimonial ma nel ruolo tecnico di sviluppo prodotti con la linea “Paolo Bettini collection”. Oggi l’innovazione dei prodotti Briko, distribuiti in oltre 60 paesi, è garantita da Briko Lab. Costituito nel gennaio 2009, Briko Lab rappresenta il centro di ricerca e sviluppo per l'innovazione del prodotto; i programmi Safety, Kare e Style coniugano la tradizione di Briko nel racing con il know how e le risorse più specializzate nei settori industriali high tech.

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